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	<title>Crisi di Impresa &#8211; Studio Delle Professioni Associate Legali Tributarie</title>
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	<title>Crisi di Impresa &#8211; Studio Delle Professioni Associate Legali Tributarie</title>
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		<title>I Sistemi di Emersione della Crisi alla luce del Correttivo Ter</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 13:11:03 +0000</pubDate>
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<h3>I Sistemi di Emersione della Crisi alla luce del Correttivo Ter: verso un approccio prevenetivo e strutturato</h3>
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<div class="column">
<p>Introduzione</p>
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<div class="column">Il Correttivo-Ter e la gestione della crisi d’impresa Il Decreto Legislativo 13 settembre 2024, n. 136 (c.d. &#8220;Correttivo-Ter&#8221;), entrato in vigore il 28 settembre 2024, rappresenta un tassello fondamentale nell’evoluzione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII). Le modifiche apportate si concentrano sulla prevenzione e sull’emersione tempestiva della crisi, consolidando il principio di allerta precoce, già centrale nel CCII ma ulteriormente precisato. In un contesto in cui le crisi aziendali possono avere gravi ripercussioni economiche e sociali, il legislatore si impegna a dotare imprenditori e professionisti di strumenti capaci di rilevare e affrontare i segnali di difficoltà prima che si manifestino situazioni irreversibili.</div>
<div class="column"></div>
<div class="column">Le principali modifiche introdotte dal Correttivo-Ter</div>
<div class="column">1. Nuovo focus sui Principi Generali del CCII<br />L’art. 2 del Correttivo-Ter modifica il comma 4 dell’art. 3 del CCII, ampliando il ruolo degli indicatori di crisi. Questi non solo segnalano situazioni già manifestate, ma consentono una previsione anticipata, rafforzando l’approccio preventivo. Tale modifica sottolinea il dovere dell’imprenditore di adottare strumenti organizzativi e contabili adeguati, in linea con l’art. 2086 c.c., per monitorare la continuità aziendale e intervenire tempestivamente.<br />Implicazioni operative:<br />• Gli imprenditori sono chiamati a migliorare i propri sistemi interni di monitoraggio.<br />• Gli indicatori devono essere utilizzati in un’ottica predittiva, riducendo il rischio di escalation delle difficoltà.</div>
<div class="column">2. Ruolo ampliato per i revisori legali<br />Il Correttivo-Ter ridefinisce l’art. 25 octies del CCII, introducendo l’obbligo per i revisori legali di segnalare lo stato di crisi o insolvenza all’organo amministrativo. Questa modifica estende il dovere già attribuito agli organi di controllo e conferma che la segnalazione deve essere circoscritta a situazioni di effettiva crisi o insolvenza, escludendo mere difficoltà gestionali.<br />Aspetti rilevanti:<br />• Tempestività della segnalazione: La norma richiede che la segnalazione avvenga entro 60 giorni dalla conoscenza dello stato di crisi. Questo termine è critico per evitare ritardi e garantire l’operatività delle procedure di composizione negoziata.<br />• Impatto sulle responsabilità: La tempestività della segnalazione diventa un elemento chiave per mitigare o escludere la responsabilità dei revisori e degli organi di controllo, rafforzando il legame tra prevenzione e tutela dei professionisti.</div>
<div class="column">3. Rafforzamento della cultura della prevenzione<br />Le modifiche introducono una definizione più chiara del concetto di &#8220;segnalazione tempestiva&#8221; e precisano le responsabilità connesse. La data effettiva di conoscenza dello stato di crisi diventa un elemento centrale per valutare la condotta degli organi preposti.<br />Obiettivi e sfide:<br />• Obiettivo normativo: Stimolare un atteggiamento proattivo nella gestione aziendale, prevenendo il deterioramento della situazione economico-finanziaria.<br />• Sfide attuative: Implementare i nuovi obblighi richiede formazione e sensibilizzazione sia degli imprenditori che dei professionisti.</div>
<div class="column">Il valore strategico dell’allerta precoce<br />Il Correttivo-Ter allinea il CCII alle direttive europee, privilegiando un sistema di prevenzione che riduca le probabilità di insolvenza conclamata.<br />Tra gli strumenti principali vi sono:<br />• L’utilizzo di indicatori di continuità aziendale per monitorare l’andamento gestionale.<br />• La promozione di un sistema integrato tra organi di controllo, revisori e amministratori.<br />Questi strumenti, se adeguatamente utilizzati, possono contribuire a preservare la continuità aziendale, limitando le perdite economiche e sociali.</div>
<div class="column">
<p>Conclusioni: verso un’effettiva implementazione<br />Le modifiche apportate dal Correttivo-Ter rappresentano un passo significativo verso un sistema di gestione della crisi più efficace e tempestivo. Tuttavia, per garantire che queste novità si traducano in benefici concreti, è essenziale:<br />1. Diffondere la cultura della prevenzione: Imprenditori e consulenti devono adottare un approccio proattivo, valorizzando il monitoraggio continuo.<br />2. Supportare l’implementazione pratica: Formazione, strumenti digitali e un’interpretazione chiara da parte della giurisprudenza saranno determinanti.<br />3. Monitorare l’impatto della normativa: Analizzare i primi casi applicativi potrà fornire indicazioni utili per eventuali ulteriori correttivi.<br />Il futuro del sistema di allerta precoce dipenderà dalla capacità del tessuto imprenditoriale italiano di integrare tali principi nella propria operatività quotidiana, creando un contesto in cui la crisi diventi un’occasione per ripensare e rafforzare l’impresa.</p>
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		<title>Il nuovo codice della Crisi dell’Impresa e dell’Insolvenza</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 12:48:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crisi di Impresa]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Il nuovo codice della Crisi dell’Impresa e dell’Insolvenza.</p>
<p>Le informazioni che #Imprenditori e #Manager devono sapere!</p>
<p>Un manuale completo in cui i nostri esperti hanno trattato l&#8217;impatto che andrà ad avere la Riforma sulla vita di tutti i giorni delle nostre imprese.</p>
<p>In questo breve percorso, speriamo vivamente di aver fornito un valido spunto di riflessione!</p>
<p>Buona lettura e continuate a seguirci per rimanere aggiornati!!</p>
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<p><span><div class="_df_book df-lite" id="df_1029"  data-title="il-nuovo-codice-della-crisi-dellimpresa-e-dellinsolvenza" _slug="il-nuovo-codice-della-crisi-dellimpresa-e-dellinsolvenza" wpoptions="true" thumb="https://www.sdpa.it/wp-content/uploads/2021/07/Cover_SDPALT_Il-nuovo-codice-della-crisi-di-Impresa-e-dellinsolvenza.jpeg" thumbtype="bg" ><p class="df-raw-loading">Please wait while flipbook is loading. For more related info, FAQs and issues please refer to <a href="https://wordpress.org/plugins/3d-flipbook-dflip-lite/#installation" target="_blank" rel="noopener">DearFlip WordPress Flipbook Plugin Help</a> documentation.</p></div><script class="df-shortcode-script" type="application/javascript">window.option_df_1029 = {"outline":[],"forceFit":"true","autoEnableOutline":"false","autoEnableThumbnail":"false","overwritePDFOutline":"false","direction":"1","pageSize":"0","source":"https:\/\/www.sdpa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/SDPALT_Il-nuovo-codice-della-crisi-di-Impresa-e-dellinsolvenza.pdf","wpOptions":"true"}; if(window.DFLIP && window.DFLIP.parseBooks){window.DFLIP.parseBooks();}</script></span></p></div>
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		<title>Gli Adeguati Assetti alla Luce del Correttivo Ter (D.Lgs. n. 136/2024): Novità e Implicazioni Operative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 12:42:00 +0000</pubDate>
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<h3>Gli Adeguati Assetti alla Luce del Correttivo Ter (D.Lgs. n. 136/2024): Novità e Implicazioni Operative</h3>
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<h3>Introduzione</h3>
<p>L’obbligo di dotarsi di adeguati assetti e di mantenerne correttamente l’operatività è vigente, ai sensi dell’art. 2086, comma 2, c.c., dal 16 marzo 2019, data di entrata in vigore del Codice della Crisi e dell’Insolvenza (CCII). L’adeguatezza degli assetti, oltre a garantire una gestione imprenditoriale oculata, mira a rilevare tempestivamente segnali di crisi e a monitorare la continuità aziendale. Il recente <em>correttivo ter</em> (D.Lgs. n. 136/2024) introduce ulteriori precisazioni e migliora la struttura normativa, specificando con maggiore chiarezza i compiti dell’imprenditore e i criteri per la rilevazione della crisi.</p>
<h4>Il Nuovo Ruolo degli Adeguati Assetti</h4>
<p>Con il D.Lgs. n. 136/2024, il legislatore ha voluto rafforzare gli obiettivi che gli assetti organizzativi devono perseguire, definendo in modo più preciso i limiti del controllo sui segnali di crisi. Tra le principali innovazioni normative vi è l’attenzione ai segnali di <em>precrisi</em>, elementi che indicano possibili difficoltà future, senza necessariamente trovarsi in una situazione di crisi conclamata. Questa nuova prospettiva riflette un intento preventivo: gli adeguati assetti devono essere in grado di individuare tempestivamente situazioni di squilibrio patrimoniale, economico o finanziario, che possano compromettere la continuità aziendale.</p>
<h4>La Revisione Legale: Nuovi Compiti e Responsabilità</h4>
<p>Il correttivo ter attribuisce un ruolo centrale anche al revisore legale nell’ambito delle segnalazioni di cui all’art. 25 octies CCII. In particolare, è stato previsto che il revisore debba intervenire non solo nella valutazione del principio di continuità aziendale, ma anche nella segnalazione delle condizioni di crisi e insolvenza, in collaborazione con gli organi di controllo. Ciò rappresenta una modifica sostanziale rispetto alla normativa previgente, che limitava il compito del revisore alla mera verifica della continuità in sede di controllo del bilancio di esercizio. Dal 28 settembre 2024, il revisore dovrà considerare anche le situazioni di crisi ai fini delle segnalazioni interne, rafforzando così la capacità di rilevazione precoce dei problemi aziendali.</p>
<h4>Adeguati Assetti e Monitoraggio Continuo</h4>
<p>Il concetto di adeguati assetti è spesso erroneamente associato esclusivamente alla gestione delle crisi aziendali, ma esso riguarda primariamente la normale operatività aziendale. Infatti, l’obbligo di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili idonei è presente nel nostro ordinamento già con l’art. 2381, comma 5, c.c., che impone agli organi delegati di garantire un adeguato assetto in relazione alla natura e alle dimensioni dell’impresa, nonché di informare periodicamente il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale sull’andamento della gestione. Il correttivo ter, in questo contesto, sottolinea come la funzione degli adeguati assetti vada ben oltre la gestione della crisi: essi sono lo strumento primario per monitorare continuamente l’esistenza della continuità aziendale e per individuare tempestivamente eventuali segnali di crisi. La normativa integrativa chiarisce inoltre che questi assetti devono essere strutturati in modo tale da intercettare anche segnali di precrisi, aumentando così la capacità dell’impresa di prevenire situazioni di difficoltà.</p>
<h4>Le Nuove Disposizioni in Materia di Segnalazioni</h4>
<p>Un’altra rilevante novità introdotta dal correttivo ter riguarda l’art. 25 octies CCII, che disciplina le <em>segnalazioni dell’organo di controllo o del soggetto incaricato della revisione legale</em>. La norma estende la responsabilità del revisore legale, prevedendo che anche tale soggetto debba segnalare tempestivamente l’emergere di condizioni di crisi o insolvenza. La relazione illustrativa sottolinea come l’inserimento del revisore tra i soggetti obbligati alle segnalazioni consenta di garantire una maggiore tempestività delle segnalazioni stesse, soprattutto per le società a responsabilità limitata (S.r.l.) che hanno optato per la nomina del revisore in conformità all’art. 2477, comma 2, c.c. La segnalazione da parte del revisore, tuttavia, non riguarda i segnali di precrisi, ma si concentra su situazioni di crisi già manifeste. Questo approccio ha lo scopo di evitare segnalazioni eccessivamente precoci che potrebbero compromettere la gestione aziendale, limitando la segnalazione alle circostanze in cui sussistano i presupposti per l’accesso alla composizione negoziata della crisi.</p>
<h4>Le Segnalazioni Interne ed Esterne: Un Confronto</h4>
<p>Il correttivo ter introduce una distinzione tra <em>allerta interna</em> e <em>allerta esterna</em>. Nel caso dell’allerta interna, il revisore e l’organo di controllo devono avvisare l’organo amministrativo quando rilevano segnali di crisi o insolvenza, indicando un termine (non superiore a 30 giorni) per rispondere sulle azioni che intendono intraprendere per fronteggiare la crisi. Questa procedura rappresenta uno stimolo per gli amministratori, affinché agiscano prontamente per risolvere le difficoltà aziendali.</p>
<p>L’allerta esterna, invece, si è evoluta rispetto alla versione precedente della normativa: i creditori pubblici qualificati non segnalano più automaticamente agli organi di controllo e all’OCRI il superamento di specifiche soglie di debito. Ora, la segnalazione è limitata all’organo amministrativo e a quello di controllo, in modo da evitare segnalazioni non necessarie e concentrarsi sulle azioni di risanamento aziendale.</p>
<h4>Conclusioni: L’Impatto del Correttivo Ter</h4>
<p>Il D.Lgs. n. 136/2024 segna un passo importante verso una gestione più consapevole e responsabile delle imprese italiane, attraverso la definizione di nuovi criteri per la rilevazione dei segnali di crisi e l’ampliamento delle responsabilità di controllo e revisione. Gli adeguati assetti, pur rimanendo uno strumento fondamentale per garantire la continuità aziendale, si arricchiscono di una dimensione preventiva, capace di rilevare anche segnali di precrisi e di facilitare interventi tempestivi. Per le imprese, ciò significa dover adottare un approccio più dinamico e proattivo nella gestione dei propri assetti organizzativi e contabili, integrando la capacità di monitoraggio continuo e collaborando strettamente con i soggetti incaricati della revisione. Questo nuovo assetto normativo mira a un’imprenditoria più preparata ad affrontare le sfide del mercato e a prevenire, piuttosto che gestire, le crisi aziendali, ponendo al centro l’importanza della sostenibilità e della solidità gestionale.</p>
<h4> </h4>
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